KUORII BASSETHOUND

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Il calore nel bassethound

Premetto che non sono una veterinaria, tutto ciò che descrivo è frutto della mia esperienza con questa fantastica razza! Infatti potrete notare che non uso termini tecnici in ricordo dei miei primi dubbi e domande dove chiedevo a persone competenti come si manifestava il calore in parole povere e come si poteva procedere.
Naturalmente qui non mi soffermo sulle varie questioni, quali studio pedigree dei due soggetti per evitare malattie o deformazioni congenite o genetiche e via discorrendo.

La femmina di bassethound ha il periodo di calore ogni sei mesi circa.
Ci si rende conto che la femmina sta per andare in calore quando la vulva si gonfia. Quando si vede il calore sulla propria femmina per la prima volta non è poi così scontato rendersi conto del gonfiore… dunque ne prenderemo atto alla vista delle perdite di sangue. Cosa che però non è scontata succeda: può essere un calore bianco. Questo vuol dire che c’è il gonfiore ma non le perdite di sangue. Attenzione! La femmina è ugualmente feconda.
Se la vostra intenzione non è quella di accoppiare la basset abbiate l’attenzione che non incontri casualmente un altro pretendente. 🙂
Se invece la volete accoppiare ci sono tre possibilità:
Il giorno che vedete le perdite di sangue segnate il giorno sul calendario. Dopo dieci giorni potrete fare l’esame del progesterone dal vostro veterinario che vi dirà se la femmina sta ovulando e la porterete dal maschio.
Se il calore è bianco, dunque non potete calcolare i dieci giorni dalla vista delle perdite, dovrete tener sotto controllo il valore del progesterone, dunque ne dovrete fare più di uno.
Se invece il maschio di bassethound ce l’avete in casa ed è un maschio con esperienza, capirete il giorno giusto di ovulazione dal comportamento dei due soggetti in questione.
Noterete infatti che il maschio annuserà spesso la femmina ai genitali e proverà ad accoppiarsi. Se la femmina accetta il maschio spostando la coda, allora potete accoppiare.

L’accoppiamento tra bassethound fatto in modo naturale non è così facile proprio per la conformazione della razza bassethound: lungo e pesante per il maschio e vulva gonfia e cadente per la femmina.
Le possibilità sono tre: accoppiamento naturale con un maschio molto agile e poco pesante;
accoppiamento naturale con aiuto dell’allevatore o chi per esso. . Non bello da vedere se si è il proprietario della femmina che viene immobilizzata e le viene messo il maschio sopra, il quale dovrà essere aiutato da mano umana per inserire il pene in vulva;
… altrimenti ci si reca dal veterinario che procederà con una inseminazione artificiale.
A mio avviso quest’ultima è la più indicata specialmente se i due soggetti da accoppiare non vivono nello stesso ambiente per pericolo di infezioni varie.
Ultimissima possibilità.. imparate a fare le inseminazioni! 🙂

L’inseminazione può essere di due tipi:
Inseminazione in utero che viene eseguita dal veterinario specializzato. Maschio e femmina bassethound si incontrano dal veterinario (portati dai rispettivi proprietari). Al maschio viene fatta annusare la vulva della femmina in calore, alchè il maschio comincerà ad eccitarsi e il veterinario raccoglierà il seme. Dunque la femmina non verrà costretta a fare nulla se non farsi annusare. Si farà uscire il maschio dalla stanza che donato il seme avrà dato il suo contributo.
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A questo punto il veterinario con una “canula” munita di telecamera collegata al monitor del computer vedrà dove andrà a depositare il seme. .. lo depositerà all’interno dell’utero oltrepassando la cervice della femmina. La femmina verrà tenuta col posteriore in alto per agevolare lo sperma a rimanere in utero per almeno 10-15 minuti. Naturalmente al prelievo del seme il veterinario analizzerà lo stesso al microscopio per assicurarsi che siano presenti gli spermatozoi in numero adeguato e vi chiederà di verificare l’effettiva vitalità degli spermatozoi.
L’altro tipo di inseminazione consiste nella raccolta del seme alla stessa maniera ma il seme non verrà depositato direttamente in utero, ma a ridosso della cervice o perlomeno il più vicino possibile così che il percorso degli spermatozoi sia il più breve possibile con più alta percentuale di fecondare gli ovuli della femmina. Anche qui sarà importante tenere la femmina con il posteriore in alto, in modo che gli spermatozoi rimangano dove li si sono depositati o che la femmina non faccia pipì, per almeno 10-15 minuti.
Da cosa dipende il numero di ovuli fecondati e dunque di cuccioli nati? Dipende da molti fattori: dal momento massimo di ovulazione della femmina dunque potrebbe essere una disposizione fisiologica della femmina di avere un maggior o minor numero di ovuli. Dalla vitalità degli spermatozoi del seme del maschio o semplicemente dal momento più o meno azzeccato di massima fecondità della femmina. Anche l’analisi del progesterone non è una scienza così precisa: ho femmine che al 5°giorno di calore (dunque dalla presenza di perdite ematiche) e con progesterone non così alto, ma con il solo interessamento da parte del maschio è stato possibile decidere per L’inseminazione con gravidanza a buon fine. Un’altra femmina dopo 10 giorni dal calore ma con progesterone quasi all’apice ma con l’interessamento del maschio… Bè gravidanza iniziata! Dunque il mio consiglio è di affidarsi al maschio.. lui sà il fatto suo. Meglio di tutto a mio modesto avviso è di permettere al maschio (per chi ha maschio e femmina) di vivere a stretto contatto con la femmina così che impari dagli atteggiamenti e dagli odori della femmina man mano che il calore matura.

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